aprile, 2017

24apr15:00- 17:00La chitarra contemporanea di Carlo Domeniconi15:00 - 17:00

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Prosegue la manifestazione dedicata alla chitarra, che il Conservatorio Bonporti organizza per il quarto anno consecutivo con il titolo “Sei Corde per Trento” e che viene curata dalla prof.ssa Norma Lutzemberger.

Il quarto appuntamento in calendario si svolgerà lunedì 24 aprile 2017  presso l’Aula Magna del conservatorio a Trento e vede protagonista Carlo Domeniconi. In una lezione-concerto, ad ore 15.00, il chitarrista e compositore presenterà alcune sue opere e gli studenti chitarristi del Biennio potranno lavorare assieme all’artista proprio questi brani. Molti sono infatti i  pezzi scritti da Domeniconi che sono entrati nel repertorio concertistico, come Koyunbaba, Robin Hood suite, Sindbad – Ein Märchen für Gitarre, To Play or not to play e Watermusic, solo per citarne alcune.

Carlo Domeniconi (Cesena, 1947) è un chitarrista e compositore italiano conosciuto come concertista internazionale con repertorio classico e jazz. Nasce a Cesena e riceve la sua prima istruzione da Carmen Lenzi Mozzani all’eta di 13 anni. A 17 anni si diploma al Conservatorio di Pesaro.

Nel 1966, Domeniconi lascia l’Italia per trasferirsi a Berlino Ovest, dove studia composizione all’Università della Musica, la futura Università delle Arti. Successivamente lavora all’università per 20 anni come professore. Più tardi Domeniconi visita la Turchia e rimane affascinato dalla sua cultura e dalla sua gente. Lì avvia il dipartimento per chitarra al Conservatorio di Istanbul e sviluppa uno stile compositivo che riflette l’influenza del folklore musicale locale.

Domeniconi forse è meglio conosciuto per il suo pezzo “Koyunbaba”, scritto nel 1985. Il nome letteralmente significa “pastore” ma allude anche a molti altri significati come, ad esempio, al nome di un mistico del XIII secolo in odore di santità la cui tomba è decorata con pezzi di stoffa colorata dagli abitanti dei vicini villaggi, che invocano il suo aiuto in caso di problemi di famiglia. “Koyunbaba” è il nome della famiglia dei suoi discendenti che ancora risiedono nell’area, ma è anche il nome di una regione arida e selvaggia della Turchia sud orientale. Secondo leggende locali l’area sarebbe maledetta: le persone che avrebbero tentato di affittare o comprare la terra dalla famiglia Koyunbaba sarebbero morte o colpite da malattia. Domeniconi si è riferito a due esempi specifici: uno era quello di una donna tedesca che voleva conservare l’area nel suo stato incontaminato, che fu presto colpita da un cancro. L’altro era quello di uno dei tre figli della famiglia Koyunbaba, che vendette all’improvviso una parte della terra, ma si suicidò per impiccagione.

Ora

(Lunedì) 15:00 - 17:00

Località

Conservatorio di Trento, Aula Magna

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