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Il suono come interfaccia

 Il suono come interfaccia
prospettive e convergenze tra linguaggio, musica e scienza nella società dell’informazione
1 dicembre 2017 – Conservatorio F.A. Bonporti di Trento e Riva del Garda, Aula Magna

Almeno dall’Institutio arithmetica di Severino Boezio (500 d.C circa), i sentieri della musica e della scienza si sono frequentemente incrociati nell’esplorazione dell’ordine, delle simmetrie e delle proporzioni di ciò che ci circonda. Negli ultimi due secoli è stata spesso la scienza ad occuparsi del suono e ad ispirare il lavoro dei compositori, ma da alcuni decenni sta accadendo anche il contrario: il suono ha iniziato ad essere utilizzato da molte discipline scientifiche (biologia, astronomia, vulcanologia, medicina)  per “tradurre” dati complessi in rappresentazioni sonore riconoscibili.

In questo quadro, la ricerca scientifica utilizza sempre più spesso interfacce tecnologiche che amplificano la nostra capacità di vedere, comprendere e “sentire” la realtà intorno a noi. Parallelamente, la composizione musicale dei nostri giorni cerca di raccontare il nostro presente utilizzando la tecnologia per “tradurre” dati, suoni e immagini in partiture strumentali, composizioni elettroniche e opere multimediali.  Quali prospettive musicali e scientifiche possono aprirsi in questo scenario a tratti comune? 

 

Questo il tema intorno a cui ruoteranno gli interventi in programma il prossimo 1 dicembre, a partire dalle 14:30, presso l’Aula Magna del Conservatorio “F.A. Bonporti”, nell’ambito della giornata “Il suono come interfaccia: prospettive e convergenze tra linguaggio, musica e scienza nella società dell’informazione”.  L’evento è organizzata dal Conservatorio in collaborazione con l’Università di Trento (Dipartimento di sociologia e ricerca sociale e Dipartimento di Lettere e Filosofia) e la Fondazione Bruno Kessler e vede la partecipazione di compositori italiani, stranieri e studiosi provenienti anche dal Dipartimento di Lettere e Filosofia e della Fondazione Mach.

Foto del compositore canadese James O’Callaghan del Montréal Contemporary Music Lab e il programma della giornata insieme agli abstract degli interventi.

Responsabile scientifico, Fabio Cifariello Ciardi – fabio.cifariellociardi@conservatorio.tn.it, 349 55 02 571

Programma
14:30 Saluti e introduzione
Massimiliano Rizzoli | direttore del Conservatorio di Trento e Riva del Garda
Fabio Cifariello Ciardi | Conservatorio di Trento e Riva del Garda

15:00 Mimetic Instrumental Resynthesis: processes and reflections
James O’Callaghan | Montréal Contemporary Music Lab

La conferenza illustrerà alcune delle fonti storiche ed estetiche che hanno portato a quella che oggi è una pratica compositiva in espansione,  quella di incorporare i suoni ambientali nella musica strumentale. Saranno discusse le musiche di François-Bernard Mâche, Peter Ablinger e Jonathan Harvey. Saranno esaminati soprattutto i lavori che utilizzano le tecnologie per l’analisi del suono nella generazione di imitazioni strumentali di suoni ambientali. Saranno illustrate alcune delle procedure tecniche, la loro base concettuale e le loro potenziali conseguenze estetiche.

James O’Callaghan è un giovane compositore e artista del suono con sede a Montréal ricordato per la sua “padronanza dei materiali e della forma musicale” (Electromania, Radio France) e “[impressionante] virtuosismo nel fondere generi” (SilenceAndSound). La sua musica interseca media acustici ed elettroacustici, impiegando registrazioni sul campo, oggetti trovati amplificati, trascrizione assistita dal computer di suoni ambientali e condizioni di performance uniche.
Il suo catalogo comprende lavori da camera e per orchestra, musica elettronica  e installazioni interattive site specific. Ha ricevuto commissioni dal Groupe de Recherches Musicales (INA-GRM) di Parigi, l’Orchestra Giovanile Nazionale del Canada, Ensemble Paramirabo, Quasar quatuor de saxophones e Standing Wave, tra gli altri.
La sua musica ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui l’ISCM Young Composer Award (2017), il Salvatore Martirano Award (2016), il Robert Fleming Prize (2015), i Jeu de Temps / Times Play Awards e il Gran premio della Fondazione SOCAN John Weinzweig (2014). Fra le nomination si segnalano quelle per il Gaudeamus Award (2016) e un JUNO Award per la composizione classica dell’anno (2014). Originario di Vancouver, ha ricevuto un Master of Music in composizione alla McGill University nel 2014, studiando con Philippe Leroux e una laurea in Belle Arti con lode presso la Simon Fraser University nel 2011, studiando con Barry Truax.

16:00 Parallelismo tra Musica e linguaggio e possibili applicazioni

 una rassegna di studi di psicologia cognitiva e neuroscienze
Chizuru Deguchi | Università di Trento – Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive

L’interesse nel parallelismo tra musica e linguaggio parlato risale ai tempi antichi, in quanto rappresentano due attività umane che implicano l’elaborazione di sequenze di suoni che si succedono nel tempo e hanno funzioni di carattere espressivo, comunicativo e sociale. Formalmente, le “frasi” musicali e verbali sono composte da unità (fonemi/note) che formano gruppi significativi (parole/melodie), organizzati in strutture basate sulle regole (sintattiche/armoniche, ecc.). D’altro canto, musica e linguaggio presentano anche differenze sostanziali sia per le caratteristiche acustiche sia per la specificità delle componenti semantiche e grammaticali. La ricerca scientifica focalizzata sulla relazione tra musica e linguaggio si è sviluppata piuttosto recentemente. Gli studi di psicologia cognitiva e di neuroscienze mostrano che i processi cognitivi e i substrati neurali coinvolti nell’elaborazione degli stimoli linguistici e musicali sono parzialmente condivisi, a causa delle somiglianze e differenze negli aspetti fisici e funzionali degli stimoli e a seconda del compito da svolgere. L’esistenza di risorse cognitive e neurali giustifica l’ipotesi dell’effetto dell’addestramento musicale su varie abilità linguistiche. Lo studio degli strumenti musicali che richiede esercizi ripetitivi per allenare la percezione acustica, la memoria uditiva e la coordinazione motoria produce specifici cambiamenti funzionali e anatomici delle regioni cerebrali alla base di queste abilità cognitive. Altri dati empirici suggeriscono che l’attività musicale può contribuire al miglioramento della capacità di lettura e della percezione e memoria dei suoni linguistici. Recenti ricerche mostrano che l’educazione e l’esperienza musicale possono favorire la memorizzazione di nuove sequenze linguistiche e l’apprendimento delle lingue straniere.

16:30 L’analisi del discorso politico

la piattaforma ALCIDE (Analysis of Language and Content In a Digital Environment) e il riconoscimento automatico delle emozioni evocate.
Sara Tonelli | Fondazione Bruno Kessler – Center for Information and Communication Technology

L’intervento includerà un’introduzione al riconoscimento automatico delle emozioni evocate nei testi e una presentazione della piattaforma ALCIDE sviluppata dall’unità Digital Humanities di FBK, che include diverse applicazioni per la ricerca intelligente, l’estrazione di contenuto e l’analisi avanzata di documenti.
Sara Tonelli è responsabile dell’Unità di ricerca “Digital Humanities” del centro ICT della Fondazione Bruno Kessler a Trento. Ha conseguito un master in linguistica computazionale alla Ludwig-Maximilians-Universitaet di Monaco di Baviera e un dottorato in Scienze del Linguaggio a Ca’ Foscari. I suoi principali interessi di ricerca riguardano il trattamento automatico del linguaggio e le sue applicazioni alla ricerca di area umanistica, come le scienze sociali e politiche e lo studio della storia.

17:00 coffee break

17:30 Soundscape Generator: una ‘macchina’ per la generazione di paesaggi sonori
Mauro Graziani | Conservatorio di Trento e Riva del Garda
18:00 Zar di tutti gli artropodi
Una performance dedicata al Jaekelopterus rhenaniae

l’artropode di 2,5 metri vissuto circa 390 milioni di anni fa
Mauro Graziani, live electronics

Nato a Verona il 24/1/54. Studi musicali al Conservatorio Pollini di Padova con Teresa Rampazzi e al Conservatorio B. Marcello di Venezia con Alvise Vidolin, dove si diploma in Musica Elettronica nel 1982. Opera nell’area della musica elettronica dagli anni ’70. Dal 1976 al 1989 ha lavorato presso il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova come compositore e ricercatore. Ha, finora, ultimato varie ricerche finalizzate all’impiego della tecnologia informatica in campo musicale e composto opere, sia di Computer Music che di tipo multimediale, eseguite e radio-diffuse in Italia e all’estero (Europa, America, Est europeo). Ha ricevuto commissioni da parte del LIMB-Biennale di Venezia (1980 – composizione “The Silent God”) e dalla RAI (1982 – composizione “Trasparenza”). E` stato selezionato per la partecipazione alla prima edizione della manifestazione “Venezia Opera Prima”. Ha ottenuto il 1° premio al Concorso Nazionale di Musica Elettroacustica “Città di Abbadia S. Salvatore 1985” con la composizione “Wires”.
Le sue opere “Winter Leaves”, “The Silent God” e “Landing” hanno ottenuto menzioni al 9° e 11° International Electroacoustic Music Awards di Bourges.
Ha partecipato, con proprie opere, alle manifestazioni della Biennale di Venezia negli anni 1980, 1982, 1986, 1989.
In qualità di esecutore tecnico all’elaboratore ha realizzato l’opera “Parafrasi” e la parte su nastro di “Fantasia su roBErto fABriCiAni”, entrambe composte da Aldo Clementi, “Canzona Veneziana” di Joel Chadabe e “Elettronico” di Franco Donatoni (parte dell’opera “Atem”). Con A. Vidolin e S. Sapir, ha inoltre collaborato alla realizzazione della parte di musica informatica ed alla messa in scena delle prime due versioni del “Prometeo” di Luigi Nono allestite in Italia (Venezia 1984, Milano 1985).
Ha pubblicato articoli su varie riviste del settore e tenuto conferenze in varie sedi. Attualmente, svolge attività compositiva e di ricerca e collabora, in qualità di consulente, con aziende del settore. Docente al Biennio di Musica e Nuove Tecnologie presso il Conservatorio Bonporti di Trento  ed è Prof. a contratto presso il Biennio di Composizione a indirizzo tecnologico/multimediale al Conservatorio Dall’Abaco di Verona.
Musiche di Mauro Graziani sono disponibili su dischi EDIPAN INSOUND 2 (PRC S20-16) e INSOUND 3 (PRC S20-18).
18:30 Tavola rotonda
Il suono come interfaccia per capire il mondo: prospettive interdisciplinari
Giolo Fele, moderatore | Università di Trento – Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale

Marco Russo | Università di Trento – Dipartimento di Lettere e filosofia
Sara Tonelli Fondazione | Bruno Kessler – Center for Information and Communication Technology
Emanuele Eccel | Fondazione Edmund Mach – Centro Ricerca e Innovazione
Fabio Cifariello Ciardi | Conservatorio di Trento e Riva del Garda
Mauro Graziani | Conservatorio di Trento e Riva del Garda

Eventi collaterali
Aula Magna, 10:30 – 13:00
James O’Callaghan | Montréal Contemporary Music Lab
Masterclass per compositori
Contatti | Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento e Riva del Garda
Via S. Giovanni Bosco, 4, 38122 Trento – tel. 0461 261673 – 1097 – www.conservatorio.trento.it

Scarica locandina del evento 

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