Giovedì 13 febbraio, all’Auditorium S. Chiara di Trento, con inizio alle ore 20.30 si tiene il tradizionale Concerto d’inaugurazione dell’Anno accademico per il Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda

Il concerto d’inaugurazione dell’Anno accademico 2019-2020 del Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda ha un significato particolare, poiché festeggia due ricorrenze significative nella storia dell’istituzione.

In sede di conferenza stampa, all’Aula Magna dello stesso Conservatorio martedì 11 febbraio ore 11.30, il Direttore Massimiliano Rizzoli ha ripercorso infatti le vicende che dal lontano Ottocento, quando nasceva la prima Scuola Filarmonica, hanno condotto, esattamente 40 anni or sono il 1° ottobre 1980 al riconoscimento dell’allora “Istituto musicale pareggiato” in “Conservatorio Statale di Musica”, comportando fra l’altro l’acquisizione della sezione staccata di Riva del Garda.

L’attuale sede sulle sponde del Benaco ha a sua volta una propria storia ormai cinquantennale: il Conservatorio di Riva del Garda infatti era nato nel 1970, grazie alla volontà dell’Amministrazione comunale di Riva del Garda e alla consolidata esistenza della locale Scuola Musicale Civica, fondata nel 1956. Dapprima istituito come sezione staccata del “Claudio Monteverdi” di Bolzano, il Conservatorio nel 1975 era passato alle dipendenze del “Giuseppe Verdi” di Milano, per divenire infine, appunto nel 1980, sezione staccata del “Francesco Antonio Bonporti” di Trento.

Quarant’anni di vita per la sede trentina e cinquanta per Riva, come ricordato nella locandina che pubblicizza l’evento di giovedì, cui si è voluto dare un titolo particolare, “Sogni, Visioni, Utopie” prendendo spunto dal prossimo importante convegno sull’interpretazione (dal 17 al 20 febbraio) realizzato dallo stesso Conservatorio.

Gli anniversari sono tempi di bilanci, conferma Rizzoli, e in quarant’anni molto è cambiato nell’offerta didattica che va dall’elettronica, alla didattica, al palcoscenico, alle tecniche di mercato, in percorsi di approfondimento che fanno del Conservatorio Bonporti una vera università della musica.

Ma sono anche tempi di guardare al futuro, coltivando una visione, per quanto utopica possa sembrare, di contribuire a realizzare i sogni dei giovani musicisti che al Conservatorio si affidano per dare sostanza alla loro passione per la musica.

Con qualcosa di concreto come la fortuna di trovarsi in una realtà piccola ma dinamica dove un’amministrazione provinciale attenta riesce a dare quel di più che permette di competere con operatori più grandi, la possibilità di fare della qualità un marchio, un obiettivo su cui poter lavorare.

In tono con questo sguardo al futuro si confeziona il programma della serata, illustrato dal direttore dell’orchestra Massimo Lambertini e dal responsabile del Bonporti Antiqua Ensemble, Marco Fracassi. Nel segno  di quel repertorio storico che costituisce il patrimonio della civiltà occidentale, la serata mobilita le risorse più ampie dell’istituzione cittadina, a confermare l’idea di una rappresentazione della società in musica, dal coro impegnato per lo Stabat Mater a 10 voci di Scarlatti, all’orchestra – anche vocalmente punteggiata – per il Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn e l’Ouverture “Coriolano” di Beethoven.

Infine il presidente della consulta degli studenti Stefano Barberio ha sottolineato la specialità del Conservatorio come scuola che accoglie studenti di diversa età di diversa nazionalità e caratterizzata dalla presenza di spazi specifici compatibili con l’insegnamento dello strumento individuale e collettivo sino a raggiungere i numeri dell’orchestra sinfonica

A corredo della presentazione v’erano le esecuzioni dell’ensemble di fiati del Conservatorio: voci giovani di oboi corni fagotti per una scuola che festeggia il passato e  guarda al futuro…

PROGRAMMA CONCERTO DI INAUGURAZIONE
LIBRETTO CONCERTO DI INAUGURAZIONE

FOTO CONFERENZA STAMPA

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